Prima pedinata, poi uccisa in mezzo alla strada: Sara Campanella era una ragazza di soli 22 anni, frequentante l’ultimo anno di infermieristica a Messina, a pochi esami dalla laurea. Ad ucciderla, in zona stadio a Messina, Stefano Argentino, collega universitario che da 2 anni ormai pretendeva le attenzioni della ragazza, senza mai ottenere, però, la risposta sperata. È questo il movente che ha spinto l’assassino a colpire la vittima, sul ciglio di una strada trafficata, sotto gli occhi di tutti i vicini. Pochi minuti prima dell’omicidio, Sara scrive alle amiche, come una richiesta di aiuto: “Dove siete? Il malato mi segue”. Ma per la giovane non c’è stato scampo. Si tratta dell’ennesimo caso di femminicidio in Italia.
L’assassino, dopo aver compiuto il gesto feroce, si è dato alla fuga verso Noto, sua città natale. Nelle prime ore dell’alba è stato ritrovato dalle forze dell’ordine e arrestato.
Dopo aver ricevuto le prime informazioni, tutta la famiglia Campanella si è recata immediatamente a Messina.
Le uniche dichiarazioni rilasciate a Fanpage.it dalla mamma di Sara, Maria Concetta Zaccaria, nelle scorse ore, sono state un grido di disperazione: “In questo momento c’è solo da fare silenzio per Sara, che era un angelo nella terra”. Poi continua: “Sara era il sole e noi ora siamo al buio.”
Federica Marino