Nella giornata di lunedì 10 febbraio 2025 si è svolta, presso l’IIS “Francesco Ferrara” di Mazara del Vallo, la manifestazione per la commemorazione dell’anniversario della morte del Commissario di pubblica sicurezza, ex-questore di Fiume, Giovanni Palatucci che salvò 5mila ebrei dalla deportazione presso i campi di sterminio. La manifestazione, organizzata dalla Questura di Trapani alla presenza delle massime autorità civili e militari trapanesi, rappresenta un momento di grande importanza storica e di riflessione sul valore della memoria e dell’impegno civile. Cogliendo l’occasione, si intende onorare il suo gesto di valore, sottolineando l’importanza della lotta contro ogni forma di discriminazione e di ingiustizia.
Giovanni Palatucci fu l’ultimo questore di Fiume, deceduto nel campo di concentramento di Dachau il 10 febbraio del 1945 e, per questa ricorrenza, la questura di Trapani ha ritenuto di collocare “alla memoria” una targa commemorativa del suo sacrificio e la piantumazione di un albero di ulivo all’interno dell’istituto, donato dall’ispettorato ripartimentale delle foreste di Trapani.
Presenti l’orchestra e il coro dell’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale “Pirandello/Bonsignore”, preparati e diretti dai professori Angelo Trento, Andrea Montalbano, Pietro Adragna e Angela Altese, che hanno esordito con l’inno di Mameli. A prendere la parola sono stati il dirigente scolastico dell’IIS F. Ferrara D.ssa Licia Ingrasciotta, il Prefetto della provincia di Trapani, D.ssa Daniela Lupo, il Questore della Provincia di Trapani, Dott. Giuseppe Felice Peritore e il sindaco di Mazara del Vallo, Dott. Salvatore Quinci. Presente all’evento anche il vescovo della Diocesi di Mazara mons. Angelo Giurdanella che ha benedetto l’ulivo e la targa di commemorazione.
‘anniversario non è solo una celebrazione, ma un impegno a mantenere viva la memoria di chi ha lottato per la vita e per la libertà, e a trasmettere alle future generazioni il messaggio di speranza e resistenza che il questore ha incarnato con la sua straordinaria azione di salvataggio, perché – come affermato questa mattina dal Sindaco Salvatore Quinci – “Coltivare la memoria è un vaccino contro l’indifferenza”.
Federica Marino